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11/13/2009

Il Nuovo BLOG di Michael.

 

Leggi e commenta l'articolo. 

www.michaeljacksonblog.spaces.live.com

 

 

10/29/2009

Il grande show di Michael...

 
Michael Jackson balla sulle note di «Beat It», «Billie Jean» e «Wanna Be Startin’ Somethin’», dei grandi successi di una carriera straordi­naria e, anche se la giacca è troppo grande per le spalle sma­grite e la camicia è aperta su uno torace ossuto da adolescen­te e le anche scarne sbucano dai pantaloni, per qualche at­timo esistono solo quei piedi ve­locissimi da Fred Astaire del pop, quei calzini di paillettes luccicanti sotto i riflettori. Per un momento c’è solo la musica, la musica di quando Michael era ancora il Re, il più bravo di tutti, la magia del successo globale, pri­ma dei numerosi interventi chirurgi­ci, dei debiti folli, degli scanda­li, del processo per pedofilia. Prima della morte accidentale per mano di un medico che usa­va l’anestetico da sala operato­ria come la camomilla, prima del funerale in mondovisione, del lutto su scala globale. Era e rimane il Re Indiscusso del Pop.

Un momento dello show
"Michael Jack­son's - This is It", il film-documentario che racco­glie le prove per la serie di cinquanta concerti londinesi che l’artista non ebbe il tempo di fa­re. E’ arrivato nei cinema di tutto il mondo (600 sale soltan­to in Italia), nei quali resterà, nei progetti del distributore, sol­tanto per 15 giorni. Il tempo, se­condo le previsioni, di incassa­re nei prossimi cinque giorni, e soltanto negli Usa, 250 milioni di dollari, che lo renderebbero il massimo successo al botteghi­no di tutti i tempi nessun al­tro film ha incassato tanto in meno di una settimana. E i suoi record continuano...

Che il record mondiale riesca o no il film di Michael rappresenta un fenome­no mondiale e anche, in più di un senso, una novità. Perché si tratta delle registrazioni delle prove, le interviste del backsta­ge, materiale secondario che per intenderci di solito compa­re come bonus nelle confezioni di dvd doppi per amatori. Inve­ce la prematura scomparsa dell’artista ha trasformato quel materia­le di contorno, 120 ore girate dall’abile regista Kenny Ortega nel piatto principale. Ecco dunque un documentario atipi­co, un reality show non sui ra­gazzi che cercano il successo ma su una vecchia star che cer­ca di ritrovarlo, girato a Los An­geles in giugno quasi esclusiva­mente sullo stesso palcosceni­co (il palazzetto Staples Center) nel quale venne poi riposta la bara dorata di Michael al concer­to-funerale del 7 Luglio. Appare in condizioni non ideali, smagri­to, ma certamente non il fanta­sma evocato dai tabloid dopo la sua morte, e questo documenta­rio non è un remake de La not­te dei morti viventi . Si vede il perfezionista dettare i tempi e le tonalità alla band, a volte magari in modo un po’ ellittico: «Deve essere illuminato da un raggio di luna», «E’ come se la musica non volesse alzarsi dal letto, al­la mattina», «Mettilo a bagno­maria». Ma spesso con una chia­rezza da grande impresario di sé stesso. Quando durante «Black or Whi­te» incita la giovane, intimidita chitarrista platinata Orianthi Pa­nagaris a tenere l’assolo «più a lungo, più acuto, è il tuo grande momento» e canta una nota impossibile per darle un’idea di quel che vuole, si capisce come quello sul palco non è un burattino ma un Artista che vuole fare bella figura al ritorno in sce­na dopo una lunga notte du­rata dieci anni.
 
Scene musicali a parte, nel documentario in stile «Amici» ci sono anche i collaboratori: i maghi del digitale che trascinano il cantante accanto a Rita Haywor­th e Bogart in «Smooth Criminal», due adorabili costumisti baffuti e un giovane filippino timidissimo che si dan­nano a costruire intricate ragna­tele swarowski, gli assi degli ef­fetti speciali che detonano un’apocalisse pirotecnica. E un gigantesco braccio meccanico, già noto ai fan, porta Michael in giro per l’aria sopra la platea, con il regista pre­occupato che geme: «Michael, reggiti al corrimano».

Certo, nelle prove Michael non canta praticamente mai a piena voce e ripete spesso «devo risparmiare la voce», «de­vo salvaguardare la voce», ed è evidente nel suo tono l’insoddi­sfazione del perfezionista e l’in­certezza nei mezzi fisici. Ma la voce non manca e riesce comunque ad emozionare.
 
Come avrebbe cantato a Londra? Im­possibile dirlo.
Il ballo? Certo Michael cinquantenne non è più quello di vent’anni fa. Ma, in fondo, non lo siamo nean­che noi spettatori.
 
Una cosa è certa però: un concerto che solo IL RE poteva realizzare.

 

(Tks to: Matteo Persivale)
 

10/17/2009

La Tv 3D sarà una vera rivoluzione. ... ..?

 
Dai tempi de "Destinazione Terra" è passato oltre mezzo secolo, 50 anni nei quali la tecnologia ha rivoluzionato la vita di tutti. Eppure quel film era in 3D: si vedeva con occhialini speciali, due pellicole poste sugli occhi, una rossa e una verde e le immagini sembravano uscire, o quasi, dallo schermo. Anzi le prime pellicole girate in 3D risalgono addirittura al 1922. E oggi nel 2009, a pochi mesi dal lancio in massa dei televisori 3D, la visione tridimensionale pare essere la nuova frontiera dell'home entertainment. Ma sarà una vera rivoluzione, come quella del passaggio dal bianco e nero al colore o un salto significativo come l'alta definizione? Difficile dirlo, certo che se le cose resteranno così come sono, con una visione legata a occhiali speciali, quelli a otturatore digitale, ben diversi da quelli bicolore degli anni Sessanta, ci pare improbabile prevedere un futuro roseo per una tecnologia affascinante e stupefacente.

I grandi nomi dell'industria elettronica e dei flat tv come Samsung, Sony e Panasonic puntano tutte sul 3D, lo si è visto all'Ifa di Berlino, ai primi di settembre, con una raffica di annunci e di prototipi di flat tv basati su tecnologie simili ma incompatibili fra loro. Adesso, e lo si è notato al salone Ceatec svoltosi a Tokyo la scorsa settimana i tempi sembrano più maturi e vicini. Sempre alla fiera giapponese Sharp è entrata nell'arena 3D, Sony ha messo in mostra l'integrazione tra film in 3D e i videogame di PS3, mentre Panasonic ha compiuto un passo in avanti presentando un plasma 3D Full Hd da "soli" 50 pollici, una dimensione più "umana" e potenzialmente alla portata delle famiglie rispetto ai megaschermi utilizzati per le presentazioni e le dimostrazioni all'Ifa di Berlino. É ancora un prototipo, ma la Casa di Osaka conta di avviare la commercializzazione di un modello di serie per il 2010. Lo abbiamo visto in azione inforcando gli speciali occhialini. Il risultato è strabiliante: un'immersione totale nella scena e nell'azione. Il film utilizzato dalla Casa di Osaka era Avatar, ultima fatica di Cameron in uscita per Natale. No, non è il ponte ologrammi di Star Trek, tuttavia l'illusione di essere dentro la scena è credibile. Se poi l'audio è di qualità e non uno di quei mostri da quattro soldi belli da vedere e terribili da ascoltare che affollano i negozi, allora l'emozione del super cinema in casa c'è tutta.

Tuttavia, per quanto fantastico ed emozionante sia lo spettacolo in tre dimensioni, molti dubbi rimangono. Gli occhialini sono scomodi e ancor più fastidiosi per chi porta già quelli da vista. E ci pare improbabile che in una famiglia ci si metta seduti tutti con gli occhialetti digitali a vedere un film. E se uno si deve alzare a prendere un pezzo di pizza o una birra? C'è più di un dubbio dunque sulla possibilità di successo della nuova tecnologia 3D, non ultimo quello della spesa: i negozi sono ancora pieni di flat tv hd ready, pochi utenti sono pronti per il full hd, ma i big dell'elettronica mirano a sostenere il mercato dei Flat tv con una nuova frontiera dell'home cinema, qualcosa che alimenti la vendita di hardware sempre nuovo e di software di qualità tale da rendere imbarazzante il confronto con il vecchio Dvd, per non parlare del divx, odiatissimo dalla major per questioni legati alla pirateria.

Disney, DreamWorks e molte major sono a lavoro da tempo per produrre un numero sempre maggiore di titoli in 3D da distribuire nelle sale per spingere la gente al cinema e da portare poi nelle case con i dischi Blu-ray. Questo formato è stato aggiornato al 3D e i film del prossimo futuro saranno prodotti in doppia modalità 2D e 3D, per tutelare gli utenti in possesso degli attuali dischi blu. Con il 3D, inoltre, il Blu-ray e tutta la filiera legata alla produzione di contenuti in formato fisico si garantirebbero la sopravvivenza nell'era del digital delivery e del film piratato in Divx

È tutto da capire se il pubblico mostrerà un reale interesse nel 3D o se farà la fine dell'home teather: bello, rivoluzionario, entusiasmante, ma poi la gran massa dei consumatori non l'ha adottato e il cinema in casa è rimasto un fenomeno di nicchia per appassionati e audiofili. Per il 3D, sempre che si pervenga a uno standard unitario e non si ripetano le antiche guerre per i formati, la sorte però potrebbe essere diversa, anche se magari non di massa e rappresentare davvero un nuovo sbocco per il cinema e per l'integrazione con i video giochi. E forse è solo un punto di partenza. I costruttori, a iniziare da Panasonic, sanno bene che quella degli shattered glasses è una tecnologia di transizione. Lo ha anche ipotizzato lo stesso presidente di Panasonic Fumio Ohtsubo che vede un futuro meno complicato.

Dopo la prima ondata di flat tv in 3D attesa per il 2010 arriveranno tecniche - senza fastidiosi occhiali - per far uscire scene e personaggi dallo schermo e vivere una nuova dimensione del video, così distante dal mondo piatto e sgranato di Youtube. E mentre il 3D muove i primi passi potrebbe farsi largo la tecnologia 4k2k, bidimensionale ma con una risoluzione 4 volte quella del full Hd. Spettacolare.
 
 
 
9/29/2009

Hardware, cosa ci attende...???

 
Si evolve il modo in cui gli utenti interagiscono con le macchine. Ma si evolvono pure le macchine. E gli sviluppatori non possono stare a guardare.
 
Cominciamo subito col dire che gli sviluppi maggiori si avranno nel campo dei dispositivi portatili: la tendenza degli ultimi anni è stata molto chiara, è stata rimarcata ancora di più con il successo di netbook e smartphone, e diventerà ancora più preponderante col progressivo diffondersi di altri dispositivi polifunzionali (iPod Touch, Zune HD, lettori multimediali ed eBook reader in genere, tablet ecc).

Oltre all'iPhone OS e ad una sua possibile "estensione" legata al lancio di un tablet designed by Apple (di cui si parla da tempo), ultimamente possiamo registrare la nascita di Google Android e WebOS di Palm, l'evoluzione di Windows Mobile in Windows Phone, e il prossimo avvento di Chrome OS, sistema operativo pensato specificatamente per l'utilizzo su netbook (quantomeno nei progetti iniziali).
 
È evidente quindi che il mercato dei dispositivi portatili e ultraportatili interessa un po' a tutti, e il motivo è presto detto: le esigenze di mobilità sono sempre maggiori, così come la necessità di avere sempre in tasca (o in borsa) qualcosa che consenta la connettività verso Internet, fosse anche per la semplice gestione delle mail. In passato c'erano dei grossi limiti in termini di durata della batteria, qualità del display, prestazioni dell'hardware "compatto", costi elevati, connettività ridotta ecc.

Oggi la maggior parte di questi limiti è stato aggirato, o fortemente ridotto: le batterie dei notebook durano anche 8-10 ore, le prestazioni, pur non essendo paragonabili a quelli dei desktop, sono comunque più che sufficienti per la maggior parte dei compiti (tant'è che molti si accontentano dei netbook), i costi sono scesi (complice anche l'ampliamento del mercato), ed è diventato estremamente semplice connettersi ad internet da ogni dove, soprattutto se parliamo di smartphone.
Questo non significa che i computer desktop siano destinati a sparire, anzi, in mancanza di specifiche esigenze di mobilità (o di spazio) i desktop resteranno sempre la scelta migliore, sia a livello economico che a livello di prestazioni; nonostante ciò è innegabile che il futuro vedrà espandersi maggiormente l'offerta di dispositivi portatili in molte varianti, anche perché di tratta di un mercato che in parte è ancora da esplorare.

Apple, pur senza inventarsi nulla di nuovo a livello di hardware, è stata in grado di tracciare la strada per una nuova concezione nelle modalità di interazione con questi device: l'iPhone OS ha un'interfaccia espressamente studiata per un utilizzo touch e multitouch, da realizzare utilizzando le dita con gestures particolari; inoltre ha realizzato un nuovo modello di business con un negozio virtuale per il download diretto delle applicazioni sui propri device portatili.
Lo stesso approccio (sia in termini di interfacia, che a livello di negozi virtuali) è stato seguito anche da molti concorrenti, e potrebbe rivelare vincente anche per una tipologia di dispositivi dalle dimensioni maggiori. Se il futuro è destinato a sfruttare sempre di più la tecnologia dei touchscreen (anche allo scopo di realizzare dispositivi più compatti) assisteremo ad un espansione del mercato dei tablet, dai quali (in virtù delle dimensioni) ci si aspetta una maggiore flessibilità di utilizzo rispetto agli smartphone.
In un contesto di questo tipo viene difficile pensare al ruolo che potranno avere gli eBook reader: la convergenza di più funzioni in un unico device, e l'evoluzione delle tecnologie di realizzazione dei display, potrebbero portare alla fusione dei due apparecchi in qualcosa di nuovo, magari simile all'EeeBook che Asus si appresta a lanciare entro l'anno.

In ogni caso, anche pensando a touch screen con evoluti con feedback tattile, con tutta probabilità ci sarà sempre chi avrà bisogno di una tastiera "fisica", ma possiamo anche pensare che non sia indispensabile che questa sia un tutt'uno con lo schermo: un tablet dotato di connettività wireless, porte USB e uscita video, può essere collegato ad una qualsiasi tastiera (eventualmente Bluetooth) e monitor, ottenendo un dispositivo utilizzabile in ogni circostanza.
Parallelamente, CPU e GPU continueranno ad evolversi aumentando a dismisura la potenza di elaborazione, il che consentirà di avere a disposizione maggiori risorse per i sistemi operativi e nuovi software sempre più ricchi di funzioni. Anche senza spingersi troppo in là immaginando processori quantici o altre tecnologie che al momento vivono solo nei laboratori, nel giro di pochi anni il numero di core aumenterà a dismisura: sarà normale avere computer a 16 o 32 core, e si sorriderà pensando a quando si lavorava con un singolo processore, un po' come oggi (anche senza andare troppo indietro nel tempo) fa sorridere pensare alle macchine che giravano a 100MHz con 32MB di RAM.

A conclusione di tutto ciò occorre precisare che, per sfruttare al meglio questa potenza, occorre che sistema operativo e software riescano a suddividere le proprie richieste tra le varie risorse disponibili, un po' come ha fatto Apple con Open CL (standard aperto promosso dalla stessa Apple per sfruttare le GPU quando non utilizzate in compiti grafici), e Grand Central Dispatch, altra tecnologia messa a punto da Apple per Snow Leopard, e distribuita poi con licenza open source. La via da seguire è questa, grandi cambiamenti ci aspettano.
 
- Thanks to D. Galimberti . PuntoInformatico -
 
9/8/2009

MIKE BONGIORNO - 1924-2009

 
 
Il mondo dello spettacolo e della comunicazione esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Mike Bongiorno, simbolo della tv italiana. "È morto un grande amico, un protagonista della storia della tv", ricorda il premier Silvio Berlusconi che l'aveva fortemente voluto in Mediaset. "Mi dispiace molto - continua Berlusconi -  anche perchè aveva un grande sogno: diventare senatore della Repubblica".


Maurizio Costanzo commenta la morte del presentatore ricordando di aver partecipato venerdì "a uno speciale su di Mike Bongiorno, lui mi ha chiamato e mi ha detto: 'credimi mi sono commosso, non mi era mai capitata una cosa così bella'. Io vorrei dire che è morto felice. Fu il pioniere delle tv private".

Per Pippo Baudo Bongiorno "è stato il più grande divo della tv italiana". Lo show man ammette: "È stato il mio punto di riferimento". "Quest'anno - racconta - festeggio i 50 anni di tv e avevo pensato a una serata con Mike, perchè non avrebbe avuto alcun senso festeggiare la mia carriera senza di lui. Ho intrapreso questo mestiere - dice Baudo - guardando sempre a Mike. Anzi, da ragazzino di provincia andavo nei bar a seguire Lascia o raddoppia: il fatto di esser diventato in qualche modo un suo rivale mi onora. E poi la rivalità tra noi è stata sempre un grande gioco: ci scherzavamo, faceva comodo a entrambi, come diceva spesso anche lui. In realtà siamo anche diventati grandi amici, cosa che non capita tanto spesso tra colleghi".


E' commosso il ricordo di Piero Chiambretti: "Mike è nato con noi e si pensa sempre che certe figure ci accompagnino per tutta la vita, che siano immortali. Rimarrà nella storia come il grande maestro della tv, il re dei quiz. Abbiamo fatto insieme il Festival di Sanremo, una grande esperienza umana. Mi piace ricordarlo in quell'avventura che segnò il suo ritorno in Rai dopo 11 anni, il primo Sanremo del dopo-Baudo. Fu un grande Festival ed un grande Mike".
 

Fabio Fazio è "affranto" per la morte di Mike Bongiorno: "E' stato uno dei grandi della tv, di quelli che, se non ci fossero stati, si avvertirebbe la differenza. È stato la televisione". Ma soprattutto, con il re del quiz, Fazio ci tiene a ricordare di aver "condiviso tanti bellissimi momenti della vita: ho avuto la fortuna di diventare amico di un signore che si chiamava Mike Bongiorno e che per me era diventato semplicemente Mike. Gli chiedevo continuamente consigli, mi mancherà tantissimo".

 


 

8/28/2009

I ladri usano Facebook e Twitter per trovare le loro vittime.

 
 
Gli utenti di Facebook che raccontano entusiasti le loro prossime vacanze o il recente acquisto di gadget high-tech potrebbero stare parlando non solo con i loro amici ma anche con potenziali ladri.

A dirlo è la compagnia di assicurazione Legal & General, che ha commissionato un sondaggio su 2.092 utenti di social network, scoprendo che circa quattro persone su 10, il 38% degli utenti di siti come Facebook o Twitter, pubblicano i dettagli dei piani di vacanza e il 33% scrive se va via per il weekend.

"Accoppiato al fatto che un allarmante numero di utenti è pronto a essere 'amico' online di gente che non conosce davvero, ciò rappresenta un serio rischio per la sicurezza della casa e i suoi contenuti", spiega la società.

In un rapporto intitolato "Il crimine digitale", Legal & General spiega che le persone usano i siti di social media per connettersi con persone che sono essenzialmente estranee e che potrebbero fornire a ladri potenziali informazioni vitali.

Per testare quanto la gente sia pronta ad accettare "amici" online, nel sondaggio Legal & General, condotto dalla società di ricerca europea Opinion Matters, ha inviato 100 richieste di amici a estranei scelti a caso. Di queste, il 13% sono state accettate su Facebook e il 92% su Twitter, senza alcun controllo.

Ma nonostante questi nuovi "amici", il sondaggio ha scoperto che circa i due terzi, o il 64%, dei giovani tra i 16 e i 24 anni, condividono i programmi di vacanza, con i più giovani che dicono anche dove si trovano.

Gli uomini forniscono più informazioni online, con il 13% che include il proprio numero di cellulare rispetto al 7% delle donne. Il 9% degli uomini inoltre fornisce anche il proprio indirizzo, contro il 4% delle donne.

L'ex-ladro Michael Fraser, che ha aiutato Legal & General a preparare lo studio, ha detto che questo tipo di informazioni vengono usate dai ladri professionisti per stabilire la propria lista di obiettivi.

Oltre alle informazioni sui viaggi, la gente pubblica anche foto di feste in casa e parla dei nuovi acquisti o dei regali.

"Lo definisco 'shopping su Internet per i ladri'. E' incredibilmente facile usare i siti di social networking per colpire la gente, avere informazioni sulla loro abitazione....dal divano", spiega Fraser in una nota.

"Non ho assolutamente dubbi che i ladri stiano usando i social network per sviluppare relazioni con la gente per identificare le possibili vittime".

 

 

7/23/2009

Jackson News... on FB!

 
Libri, biografie, instant-book, CD, DVD e molto altro ancora vedremo uscire per almeno un altro anno. Per non parlare delle notizie che ogni giorno l'America tira fuori con il contagocce prorpio per tenere in piedi l'interesse di tutti sulla storia infinita dal nome Michael Jackson.
 
Non mi stupisco affatto e sono pronto a leggere e apprendere qualsiasi cosa non sappia già!
 
Il mio informarmi e informare mi tiene legato al gruppo creato in Facebook: "MICHAEL JACKSON - KING of POP - (1959/2009)"
Ho la possibilità di cercare e apprendere ogni tipo di novità dal web già dalle prime ore del mattino, indi aggiorno prontamente il gruppo per informare chiunque ne abbia curiosità e/o interesse. (Mi spiace per i non iscritti al SocialNetwork).
Proprio per questo vi riporto nel blog tutte le News dal 26 Giugno ad oggi...
 
... ... ...
23.07.09
 
٠ Spunta fuori un quarto figlio di Michael Jackson. Sarebbe il 25enne Omer Bhatti, che durante la cerimonia di addio al re del pop a Los Angeles sedeva accanto ai fratelli di Jacko. Lo pubblica il Sun in data odierna.
Omer Bhatti, sarebbe frutto di una storia con una ragazza norvegese, Pia Bhatti, nel 1984, e ora il ragazzo sarebbe pronto a chiedere il test del Dna.
A non far dubitare delle sue parole ci sarebbe l’evidente somiglianza!
+(http://pub.tv2.no/multimedia/na/archive/00710/Omer_Bhatti_Musik_7106031x1.jpg)
+(http://pub.tv2.no/multimedia/na/archive/00710/Omer_Bhatti_Musi_71060016x9.jpg
)

Jackson, dopo la nascita di Omer, risulta non abbia abbandonato sua madre e l’abbia aiutata a crescerlo. La prima volta che padre e figlio (presunti) si sono incontrati e’ stato solo nel 1996!
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- 20.07.09 -

٠ La Sony Pictures sarebbe pronta a comprare la pellicola dalla AEG Entertainment (detentrice dei diritti delle riprese): 80 ore e più di girato per un valore commerciale di 50 milioni di dollari. È quanto sostiene Variety che giudica l'accordo ormai vicino. Si tratta delle fatidiche prove di Jackson in vista dei concerti londinesi. Un footage di 80 ore realizzato dal regista di High School Musical, Kenny Ortega, in lizza anche per dirigere il film. Un'operazione che dovrebbe constare di tre video separati, uno dei quali è la nuova versione 3D di Thriller che Jackson avrebbe voluto proiettare durante il suo show londinese. Il film potrebbe essere pronto già per la fine dell'anno.

٠ Il fantasma di Michael si è fatto un giretto in Inghilterra per apparire in un riflesso sul cofano di una macchina.
+(http://www.asylumitalia.it/2009/07/21/il-fantasma-di-michael-jackson-appare-sul-cofano-di-una-rover/)
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- 18.07.09 -

٠ Il Sunday Mirror ha riportato che il dermatologo del cantante, Arnold Klein, avrebbe detto di essere lui il vero padre dei bambini della star e di voler fare richiesta per la custodia. Klein, che è omosessuale, ha un profondo legame con i figli di Jackson, che lo chiamano Zio. Jackson, che secondo Enquirer era sterile a causa delle percosse sui testicoli ricevute quando era un bambino dal padre Joe, avrebbe scelto Klein come padre dei suoi figli perché ammirava la sua intelligenza.
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- 17.07.09 -

٠ Marlon, Randy e Tito Jackson, fratelli di Michael, si esibiranno la prossima settimana in Jamaica in occasione del Reggae Sumfest, in programma dal 19 al 25 luglio.

٠ Da Martedì 21 Luglio arriva per la prima volta in edicola "Michael Jackson Dossier", in abbinamento facoltativo con QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Il libro scritto da Ken Paisli è una biografia accurata e ampiamente documentata sulla pop star. (PRESO!)

Il libro, realizzato in collaborazione con Edizioni Chinaski, resterà in edicola per un mese a 8,90 euro oltre al costo del quotidiano. A sostegno dell'iniziativa una campagna con avvisi sui periodici e sui quotidiani del Gruppo. La creatività è interna.
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- xx.07.09 -

٠ Spunta inedito: "A Place With No Name", è quasi una cover di un pezzo degli America.
٠ Libro: "Michael Jackson - troppo grande per una vita sola" di Paolo Giovanazzi.
٠ "Michael Jackson. L'uomo nello specchio. La vita, la morte, il successo e i misteri del re del pop". (PRESO!)
٠ Nella biografia non autorizzata compaiono dettagli shock sulle sue presunte perversioni sessuali.
٠ Michael era convinto che lo volessero uccidere e a un mese dalla morte lo confidò a sua figlia.
٠ Il padre di Michael sta pensando di lanciare i "Jackson Three" con i figli di Michael.
٠ La MJJ Production è al lavoro su un videogioco. Uscirà per il prossimo Natale.
٠ "Ucciso da una banda di parassiti attirati dal guadagno". Ad affermarlo è la sorella del Re, La Toya.
٠ Un cocktail letale di farmaci. Sarebbe questa la causa della morte di Michael Jackson.
٠ Michael potrebbe essere stato clonato. A rivelarlo è Uri Geller, amico di Michael.
٠ Nuova statua di Michael al Madame Tussaud di Londra ritratto come nei poster dei suoi concerti.
٠ Biografia: "Senza maschera: gli ultimi anni di Michael Jackson". Non autorizzata.
٠ L'Addio dello Staples Center: (http://www.youtube.com/watch?v=5IRZwQqr8Dw)
٠ La Cina clona Neverland. Il progetto sorgerà sull'isola di Chongming.
٠ Arnold Klein, dermatologo: "Aiutai MJ a diventare bianco per rendere la pelle più omogenea".
٠ "Michael Jackson 1958-2009", il primo volume-tributo italiano.
٠ Il corpo di Michael sepolto senza cervello, in modo da permettere alcuni esami da parte dei medici.
٠ Tributo di Madonna:
(http://www.youtube.com/watch?v=YB7vafSDJlE
)
٠ Video delle ultime prove. (http://video.libero.it/app/play?id=556840e8b1914d53f33896c77fe9fefd
)
٠ Si intitola "There Must Be More Life Than This" ed è forse la più memorabile delle canzoni inedite.
٠ Cerimonia pubblica il 7 Luglio ore 10 am (le 19 in Italia) allo Staples Center di Los Angeles.
٠ L'ultimo sogno di MJ? Diventare stilista. "Voleva lanciare una sua collezione di abiti". C.Audiger.
٠ Usava una serie di alias per ottenere le ricette per i farmaci, tipo Omar Arnold e Jack London.
٠ Una guardia del corpo inglese rivela che MJ aveva una relazione con una donna segreta.
٠ Le vendite postume di album di MJ superano quelle raggiunte all’epoca per J.Lennon e Elvis.
٠ Rinvenuto il Propofol, colui o colei che l'ha prescritta rischierebbe di essere accusato di omicidio.
٠ Dieter Wiesner: il declino iniziò nel '03 dopo che si vide nel famoso documentario di Martin Bashir.
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- xx.06.09 -

٠ U2 dedicano a MJ "Angel of Harlem" e non solo. (http://www.youtube.com/watch?v=mhkm_1uXZQQ)
٠
Era carico, in ottima forma e pronto a dare spettacolo. Appariva così 48 ore prima della sua morte.
٠ Jordan Chandler: "MJ non mi ha fatto nulla, è stato mio padre, lo ha fatto per uscire dalla povertà".
٠ “Ci sono stati 12 suicidi. I fan non riescono ad accettare la sua morte". G.Taylor di MJJcommunity.com
٠ La AEG Live ha registrato 100 ore di prove del concerto. Sufficiente alla registrazione di due album.
٠ Gunther von Hagens potrebbe ottenere il permesso di "plastinare" il corpo di Michael.
٠ Ian Halperin, Dic.2008: MJ non ha più di 6 mesi di vita. MJ: "meglio che muoia, sono finito"
... ... ...



7/8/2009

Ciao Michael...

 

Michael ha ricevuto il suo tributo che, nonostante gli effetti pirotecnici e i toccanti discorsi che si sono susseguiti sul palco, è sembrato quasi misero, come se per una star della sua portata nemmeno questo fosse sufficiente. Ma è comunque un funerale.

Musica a parte, lo spettacolo è stato dei più intensi, con apparizioni di ogni genere: da Magic Johnson a “Smokey” Robinson, da Queen Latifah a Nelson Mandela. Le celebrità fanno a gara nell’esaltare le doti umane del cantante, un “gigante e una leggenda” per Mandela, “la più grande star della terra” per Queen Latifah.

Alla fine sono i fratelli e i figli di Jacko a porgere l’ultimo omaggio. È il momento delle parole di ricordo, di speranza, di sentita commozione dei famigliari. Il fratello Jermaine canta una delle canzoni preferite di Michael, “Smile” di Charlie Chaplin, indossando guanti bianchi come quelli del Re del pop. Ma è la figlia, Paris Katherine, a mostrare la più sincera commozione. La piccola, dopo averlo definito “il padre migliore del mondo”, scoppia in lacrime. La musica continua a tacere, e con essa tutto il male che era stato detto di Michael, coperto dall’affetto e dall’ammirazione di milioni di persone.

 

Ciao Michael...

 

 

6/26/2009

Michael Jackson muore per arresto cardiaco...



Il cantante si è sentito male nella sua abitazione di Los Angeles. Fonti dei soccorritori: all'arrivo non respirava più...

ROMA (25 giugno) - 
Il cantante Michael Jackson è morto poco dopo le 12 locali a Los Angeles per un arresto cardiaco. L'annuncio della scomparsa è stato dato dal sito Tmz. Secondo Tmz, quando l'ambulanza è giunta nella abitazione del cantante a Los Angeles il cuore di Michael Jackson aveva smesso di battere. Il cantante è stato portato d'urgenza all'ospedale UCLA. «Abbiamo appena appreso che Michael Jackson è morto - scrive il sito Tmz - Il cantante ha sofferto un arresto cardiaco e l'ospedale paramedico non è riuscito a rianimarlo. Quando Jackson è giunto in ospedale non aveva più un battito cardiaco».

Non ho parole.


6/13/2009

NOKIA sempre carico... magari!

 
La società finladese leader nella produzione di dispositivi mobili lancia l’ennesima sfida alle società rivali attraverso un progetto rivoluzionario ed altamente innovativo.
Se le promesse dovessero essere mantenute, assisteremo nell’arco di tre o quattro anni, alla nascita del nuovo cellulare Nokia che non necessita di carica batteria alcuno. Il dispositivo sarà perennemente carico e quindi sempre disponibile all’utilizzo.
 
La vera novità non è certo nell’idea, già ipotizzata in passato dotando i telefonini di appositi pannelli solari, quanto nella sua implementazione. La Nokia utilizzerà infatto le onde elettromagnetiche che ci circondano ormai costantemente ed in ogni luogo.
 
Tale tecnologia, attualmente in studio presso il Nokia Research Center di Cambridge, sfrutta le onde elettromagnetiche trasmesse dai più disparati dispositivi, siano essi router WiFi, cellulari o forni a microonde, convertendo quest’ultime in segnali elettrici.
 
L’obiettivo immediato è quello di riuscire ad immagazzinare, attraverso un apposito ricevitore, appena 50 milliwatt sfruttando il range di frequenza che parte dai 500Mhz fino ai 10Ghz. Sebbene possano apparire insufficienti, secondo i ricercatori Nokia, 50 millwatt rappresentano un buon punto di partenza.
 
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fonte: TrackBack
 
 
2/1/2009

Attenti ai virus nelle social network...

 
 
Circola già da agosto Koobface, un virus (più propriamente un worm) costruito specificamente per fare vittime fra gli utenti dei siti di social networking, come Facebook e Myspace, ma da pochi giorni è in giro una sua nuova variante che ha raggiunto una certa notorietà perché ne hanno parlato i media generalisti.

Koobface sfrutta l'ingegneria sociale (social engineering) per propagarsi.
Arriva alla vittima sotto forma di un messaggio apparentemente proveniente da un amico di Facebook della vittima. Il messaggio è solitamente in inglese, e già questo dovrebbe mettere sul chi vive l'utente italofono: dice cose del tipo "sembri buffo in questo nuovo video" oppure "sei eccezionale in questo nuovo video".

Se la vittima clicca sul link presente nel messaggio, viene portata a un sito che sembra essere Youtube e ha un nome che inizia per http://youtube, ma è in realtà un sito-trappola. Qui le viene proposto di vedere il video, ma la visualizzazione non funziona e viene proposto di installare un aggiornamento del player Flash. Se la vittima accetta, il suo computer viene infettato e a partire dal successivo riavvio tutti i dati delle sue navigazioni (siti visitati, cookie, login, password, numeri di carta di credito, messaggi personali) vengono trasmessi di nascosto ai padroni del virus.

Il virus colpisce esclusivamente gli utenti di Windows (tutte le versioni) ed è contrastabile con una sana vigilanza e con un antivirus aggiornato.

Ancora una volta, il grimaldello preferito dagli untori della Rete per scardinare le difese informatiche delle vittime è la psicologia: si crea una situazione emotivamente coinvolgente (in questo caso si fa leva su curiosità e/o imbarazzo) e si approfitta della fiducia che inevitabilmente tendiamo a porre nei messaggi che ci arrivano, almeno in apparenza, da persone che conosciamo.
 
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Fonti: Kaspersky, Kaspersky (versione agostana), Symantec, Cnet, BBC.
e naturalmente Il Disinformatico
 
 
11/22/2008

Assorbenti all'amianto... ancora mail-bufale!!!

 
Circola via e-mail dal 2003 in italiano (e dal 1998 in inglese) un appello che mette in guardia contro gli assorbenti interni ed esterni perché conterrebbero amianto e altre sostanze tossiche. In particolare, l'appello sostiene che l'amianto viene introdotto intenzionalmente dai fabbricanti per aumentare il sanguinamento e quindi vendere di più. Una versione più recente dell'appello segnala invece la presenza di rayon e diossina.

L'appello, in tutte le sue versioni, è una bufala: non c'è amianto negli assorbenti; il rayon c'è, ma è meno pericoloso del cotone; la diossina è presente in quantità infinitesimali (spesso ce n'è di più nell'ambiente circostante che negli assorbenti). Inoltre la "firma" che accompagna alcune incarnazioni dell'appello è stata apposta involontariamente da una persona che non è medico e che non ha verificato l'appello prima di inoltrarlo.
La dottoressa citata nella mail-bufala ha infatti chiarito il proprio coinvolgimento e soprattutto ha spiegato che non è un medico:
 
"questa mail mi è stata inviata da amici ed io l'ho trasmessa ad altri senza aggiungere nulla al testo (non sono medico e non ho alcun strumento per testarne la veridicità); purtroppo è stata manipolata aggiungendo al testo il mio indirizzo ed è stata messa in circolazione a mia insaputa e senza la mia autorizzazione. Vi prego di non alimentarne la diffusione."
 
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Fonte/Info : Il Disinformatico

 

 


 

11/4/2008

Rossetti al piombo che causano il cancro...

 
Continuiamo la saga: MAIL BUFALE.
Ormai sono le unike a girare e alle volte a farci preoccupare, talvolta lo facciamo ignari del fatto ke inoltrare e rimandare potrebbe arrikkire le informazioni di qualke hacker maledetto.
 
KlauDio vede e provvede...
 
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Da qualche mese persistono segnalazioni di un allarme riguardante il contenuto di piombo di specifiche marche di rossetti. L'allarme è corredato da nomi e cognomi di esperti che ne garantirebbero l'autenticità e dalla descrizione di un metodo per verificare la pericolosità del proprio rossetto che sembra funzionare. In realtà si tratta di una bufala d'importazione: l'originale americano risale almeno al 2003.

Ecco il testo:
FATE ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!
FATELA GIRARE , ANCHE PER CHI NON USA PRATICAMENTE MAI IL ROSSETTO!

L'articolo scritto dal dott. Nahid Neman del reparto di senologia oncologica dell'ospedale Mount Sinai di Toronto.

Soggetto: ROSSETTO

Di recente la ditta produttrice del rossetto ' RED EARTH' ha diminuito i prezzi da $ 67 a $ 9.90. Conteneva piombo. Il piombo causa il cancro. Le marche di rossetto che contengono piombo sono:

- CHRISTIAN DIOR
- LANCOME
- CLINIQUE
- Y.S.L.
- ESTEE LAUDER
- SHISEIDO
- CHANEL (lip conditioner)
- MARKET AMERICA-MOTNES
- LIPSTICK

Più è alto il contenuto di piombo, più aumenta il rischio di cancro.
Si è trovato il più alto contenuto di piombo nel rossetto di Y..S.L.
Fate attenzione ai rossetti che durano (sulle labbra) più a lungo. Se il vostro rossetto dura molto è perchè contiene più piombo.

Ecco un test che potete fare da sole:

1. Mettete del rossetto sulla mano.
2. Usate un anello d'oro da strofinare sul rossetto.
3. Se il colore del rossetto diventa nero saprete che contiene piombo.

Questi dati vengono fatti conoscere al Centro Medico dell'Esercito Walter Reed.

I carcinogeni Dioxin causano il cancro, specie il cancro della mammella!!!!!
 
Talvolta l'appello è accompagnato da "firmatari" prestigiosi, come "IBM Italia S.p.A.", ma si tratta soltanto di garanti apparenti, ossia di testo che viene aggiunto automaticamente in coda ai messaggi spediti dal luogo di lavoro. Un garante di questo genere non significa che l'azienda garantisce il contenuto del messaggio: significa semplicemente che qualche incauto dipendente ha ricevuto l'appello, ci ha creduto e lo ha inoltrato dal proprio posto di lavoro.

Veniamo ai fatti, descritti con chiarezza dalla sezione Urban Legends di About.com e da Snopes.com:

 
  • Non esiste nessun "Nahid Neman del reparto di senologia oncologica dell'ospedale Mount Sinai di Toronto".
  • Non c'è nulla riguardo a quest'appello presso il Walter Reed Army Medical Center.
  • Il piombo non ha il cancro fra i suoi effetti principali, come nota la US Environmental Protection Agency: causa semmai crescita ridotta, iperattività, calo dell'udito e danni cerebrali. Quindi chi ha scritto quest'appello non è particolarmente esperto in medicina e ha preso una cantonata, e questo rende probabile che l'abbia presa anche per quel che concerne il resto dell'appello.
  • Vi sono effettivamente tracce di piombo in alcuni coloranti utilizzati nei rossetti, ma si tratta di quantità minuscole (nel caso peggiore verificato, 0,65 parti per milione), al di sotto dei livelli ritenuti pericolosi, secondo la risposta della American Cancer Society a quest'allarme; in proporzione, si tratta di livelli insignificanti rispetto alle altre fonti di inquinamento da piombo con cui veniamo a contatto.
  • Vi sono fonti di piombo ben più significative e probabili, come le vecchie vernici, il kajal e certi digestivi d'importazione parallela, le vecchie tubature dell'acqua, la ceramica, le lattine saldate con il piombo usate per alimenti importati da alcuni paesi esteri; potete consultare l'elenco stilato dall'FDA.
  • Come nota sempre la FDA (Food and Drug Administration), i prodotti cosmetici di dubbia provenienza, per esempio provenienti da paesi dove i controlli sono meno severi, possono contenere piombo in quantità potenzialmente pericolose.
  • L'effetto di lunga durata dei rossetti non dipende dalla presenza di piombo.
Chiariti i termini della faccenda, resta un problema: il "test" proposto dall'appello funziona, perlomeno in alcuni casi. Ma la spiegazione è semplice: molti metalli (per esempio oro, argento e rame), se strofinati contro una superficie, lasciano segni scuri, un po' come fa una matita. Farlo sullo sfondo rossiccio di uno strato di rossetto esalta il contrasto e fa sembrare questi segni ancora più scuri.
 
 
 
 
10/16/2008

Cellulari PopCorn

 
Da tempo rimbalzano di blog in blog:
sono dei brevi video realizzati per far credere che "concentrando" le onde emesse dai telefoni cellulari attorno ad un chicco di mais sia possibile vederlo trasformare in un popcorn, come se proprio i cellulari fossero la causa della "cottura" del mais.
Video postati su YouTube, come quello qui sotto:
 
  
 
Se è vero che popcorn e cellulari affollano YouTube da lungo tempo, quello dei popcorn realizzati circondando un chicco con quattro telefonini sta diventando un tormentone visto da milioni di persone. Ciò che non viene detto è che si tratta di un fake, un falso.
 
Lo spiegò in Giugno Louis Bloomfield, fisico dell'Università della Virginia, secondo cui "una cosa del genere proprio non può accadere".
Il riferimento che viene fatto ai microonde non regge, perché in gioco ci sono potenze ben diverse: "Il microonde scalda l'acqua all'interno del mais fino a trasformarlo in un gas sotto pressione, cosa che provoca il pop. Se i cellulari emettessero così tanta energia, l'acqua nelle dita della gente che li tiene in mano si scalderebbe. E sarebbe dolorosissimo. I cellulari probabilmente scaldano i tessuti, ma gli studi indicano che questo non è dannoso".
 
Ecco una prova:
 
  
 
 
10/9/2008

Acqua pericolosa...

 
Sta impazzando via e-mail un appello che denuncia la pericolosità delle bottigliette d'acqua lasciate al sole, perché (stando all'appello) causerebbero il cancro al seno. La garante di questo messaggio sarebbe la cantante Sheryl Crow.

L'appello esordisce con un "Non so se sia vero, nel dubbio io ve la mando" che già in partenza sarebbe motivo per bloccare la catena di sant'Antonio, perché è chiara l'imprudenza di chi manda in giro notizie senza controllarle, ma lasciamo stare.


Acqua in bottiglia di plastica che si lascia in macchina:

Se sei una di quelle persone che lascia la sua bottiglia di plastica in macchina, Durante I giorni caldi e bevi l'acqua dopo, quando torni in macchina, Corri il rischio di ammalarti di cancro al seno! ... Sheryl Crow ha detto, Nel corso del programma di Ellen, che in questa maniera aveva contratto il cancro al seno. I medici hanno spiegato che il caldo fa sì che la plastica emetta tossine tossiche Che portano a contrarre il cancro al seno. Le tossine tossiche della plastica sono le stesse Trovate nei tessuti dei seni con cancro. Di conseguenza, per favore, NON bere da quella bottiglia che hai lasciato in macchina e diffondi questa informazione a tutte le donne della/nella tua vita (che conosci) Queste genere d'informazioni sono quelle che dobbiamo sapere affinchè tutte le donne siano a conoscenza e possono forse salvarsi da questa orribile malattia...
...

X FAVORE NON TENERE SOLO PER TE QUESTA INFORMAZIONE....



A nessuno suona leggermente implausibile prendere consigli oncologici da Sheryl Crow (ammesso che lei abbia mai detto quello che le viene attribuito)? E che la Crow sappia con assoluta certezza che il cancro al seno le è venuto per aver bevuto da una bottiglietta di plastica lasciata al sole?

Sta di fatto che Sheryl Crow ha effettivamente lottato contro il cancro al seno nel 2006, uscendone con successo. Ed effettivamente una ricerca conferma che a ottobre 2006 ha partecipato alla trasmissione Ellen DeGeneres Show, durante la quale ha suggerito di non lasciare al sole le bottigliette d'acqua perché la reazione chimica della plastica riscaldata e dell'acqua è cancerogena.

Ma è vero che l'esposizione al sole causa reazioni cancerogene? Secondo le ricerche condotte da Snopes.com e i dati di Plasticsinfo.org, il PET (la plastica comunemente usata per le bottigliette morbide e trasparenti) è inerte e non rilascia nulla che possa indurre il cancro, neppure se esposto al sole: eventuali molecole rilasciate sono ritenute prive di effetti tossici noti e sono presenti in dosi minuscole.

In sostanza, non c'è alcuna prova concreta che bere da una bottiglietta di PET lasciata al sole induca il cancro. Per cui il suggerimento di Sheryl Crow, dato probabilmente in buona fede, è una bufala.

Tuttavia esiste un altro tipo di plastica, il policarbonato, che viene utilizzato in vari prodotti destinati agli alimenti, come alcuni contenitori per bevande, posate in plastica e contenitori per conservare cibi: lo si riconosce perché i prodotti realizzati con questa plastica sono rigidi e recano il numero 7 (simbolo qui accanto) e la scritta "PC" sul fondo, mentre il PET è più morbido e reca il numero 1.

Secondo Healthtalk.com, questi contenitori in policarbonato e quelli che utilizzano resine epossidiche (per esempio le lattine di cibo) rilasciano il BPA, o bisfenolo A, che è stato rilevato nelle urine del 93% dei soggetti esaminati dall'ente governativo CDC (Center for Disease Control and Prevention). Inquietante, e segno che non c'è alcuna compiacenza delle autorità preposte.

Sulla pericolosità o non pericolosità del BPA non c'è ancora un consenso scientifico, e ci sono indicazioni di un suo possibile effetto cancerogeno oltre determinati dosaggi, per cui se volete essere prudenti, evitate i prodotti di plastica che recano il numero 7. Maggiori dettagli sul BPA sono disponibili presso l'Environmental Working Group. Trovate inoltre altre considerazioni e link a informazioni utili sulla questione BPA, decisamente controversa, presso questi siti: Bisphenol-a.org, US National Toxicology Program, European Food Safety Authority.
 
Fonte: Retetre
 
10/5/2008

Parigi: La Crisi Si Fa Sentire...

 
La crisi economica internazionale, il tracollo dei fondi americani e il prezzo del petrolio che oscilla come una zattera nel bel mezzo di una burrasca, condizionano inevitabilmente anche il mercato dell'auto che dopo un 2008 tutto in salita, si appresta a vivere un altro anno tremendo.
 
Così dal Salone dell'Automobile di Parigi, penultimo appuntamento fieristico della stagione che ha aperto i battenti ieri al pubblico, arrivano segnali chiarissimi in questo senso. Ristrettezza economica, low profile, molte idee a lungo termine e un impegno sempre più importate verso il lato ecologico del pianeta auto alla ricerca di quei coni d'ombra lasciati liberi da un mercato ormai sull'orlo del collasso. Un mercato che comunque continua a cambiare adeguandosi alle ultime realtà economiche. Si assottiglia nella parte bassa del segmento dove gli stipendi faticano a coprire le spese per arrivare a fine mese, mentre cresce, anche se in maniera trasversale, il segmento dell'alto di gamma: ma anche qui c'è molta attenzione sul come e dove mettere i soldi. Una dinamica che difficilmente l'Auto riuscirà da sola ad invertire rispetto ai numeri europei che sono iniziati a calare vistosamente già dallo scorso mese di agosto.
Sembrava che le quattro ruote potessero tenere da sole questa flessione del mercato, ma inevitabilmente con la crisi economica il primo bene di consumo a risentirne è proprio l' automobile: flessione che va considerata sotto due aspetti sostanziali. Quello economico appunto, ma anche quello psicologico, perché la gente perde progressivamente fiducia nel mercato. Proprio sull'iniezione di fiducia bisognerà lavorare per il futuro prossimo, altrimenti si rischia di sbattere su una crisi che può diventare peggiore di quella del «september eleven» dalla quale l'industria dell'Auto si era ripresa non da molto. In questo senso qualcosa in più ci si aspetta anche dal governo che dovrà assicurare al settore automobilistico un quadro normativo sufficientemente stabile e coerente in grado di andare incontro alle iniziative contro l'inquinamento e la detraibilità fiscale che possano dare una stabilità al livello di domanda.
Per il momento, comunque, di stabilità nemmeno l'ombra ed il blitz a Parigi dell' amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne lascia trapelare tutta la preoccupazione del colosso dell'auto italiana. «Spero che il raffreddore non si trasformi in una polmonite», è stata l'allegoria del numero uno di Fiat che aspetta di capir meglio cosa succederà al resto dell'economia. Per quanto riguarda la Casa torinese la speranza è l'ultima a morire. «Spero di non di dover ritoccare gli obiettivi del 2009 che confermo di nuovo, non sono a rischio, ma dobbiamo vedere lo sviluppo dei mercati internazionali nell'ultimo trimestre del 2008, vedere come si va ad assestare questa crisi finanziaria, quale sarà il suo impatto sull'economia reale. Confermo gli obiettivi - ha aggiunto il manager- ma se questo raffreddore diventa una polmonite staremo tutti quanti male». Così, nonostante minigonne mozzafiato, sorrisi a 106 denti e gadget d'ogni tipo, al Salone dell'Auto di Parigi la preoccupazione è palpabile, incertezza reale e la domanda più frequente dei visitatori sarà: «Quanto costa?». Perché la crisi si prospetta ben più lunga di quanto si potrebbe pensare, con un 2009 che si preannuncia raccapricciante per tutti, indotto compreso (a rimetterci saranno probabilmente all'inizio i concessionari che non hanno ammortizzatori sociali) e i primi segnali di schiarita previsti non prima del 2010. Il diktat è… navigare a vista!
 
Fonte: Tiziano Carmellini x IlSole24Ore.
 
Il video della settimana vi propone, intanto, una delle numerose idee mai utilizzate...
 
9/28/2008

Grillo in viaggio...

 

"Ora ci accingiamo a prendere il biglietto di queste straordinarie autostrade, biglietto che poi si pagherà in base a cosa non si è capito bene... se alla qualità del servizio o alla qualità dell'investimento, ma in tutti e due i casi dovrebbe essere gratis.


Noi adesso proviamo prendere qualche iniziativa, basta! Ci siamo rotti le scatole di essere presi per il culo.
Le autostrade, come ha detto bene Giorgio Ragazzi, l'economista dell'università di Bergamo ha fatto un libro straordinario che vi invito a prendere che spiega cos'è successo con le autostrade, liberalizzate negli anni '90, pagate fino all'ultima lira dai nostri papà dalle nostre mamme, dai nostri fratelli maggiori, date in pasto a questa cricca di finti imprenditori con le pezze nel culo che prendono le concessioni di dieci anni in dieci anni, fissano le tariffe così e noi continuiamo a pagare una cosa che dovrebbe essere restituita ai cittadini come hanno fatto in Germania e in Inghilterra. Finito di pagare le spese gli investimenti sono stati ripresi e ridati gratuitamente ai cittadini inglesi e tedeschi. Qui invece vogliamo far capire a questa gente che ormai coi mezzi leciti normali, mezzi costituzionali, abbiamo fatto referendum, due milioni di persone hanno firmato davanti a un pubblico ufficiale coi documenti, nomi e cognomi, portati in Cassazione, messe in una cantina con l'antimuffa...
Bene con queste iniziative costituzionali il cittadino non esiste più. Hanno tappato qualsiasi via per far sentire la voce dei cittadini. Bene, come vi ho promesso partiamo col blog partiamo con iniziative in prima persona: ogni cittadino diventa giornalista, politico e informatore di se stesso. Abbiamo lanciato "Fiato sul collo" per riprendere i consigli comunali con le webcam e vi invito a farlo. Andate nei vostri Comuni a filmarli, e poi cominciamo a fare iniziative come queste. Se le società di autostrade come i Benetton prendono i nostri soldi per finanziare l'Alitalia o prendono i soldi dalle concessioni dei cittadini per comprare terreni in Argentina e portare capitali all'estero, bene! Noi di questi soldi cercheremo di dargliene il meno possibile, evitando se si può, le autostrade, consumando molto meno negli Autogrill e cercando di pagare il più in là possibile il pedaggio autostradale come facciamo noi adesso, vediamo.

Beppe: ho dimenticato i soldi, mi fa uno scontrino?
Casellante: le faccio un mancato pagamento.
Beppe: si. Mi arriva a casa?
Casellante: si, le arriverà a casa.
Beppe: o posso pagare in un punto blu?
Casellante: può pagare in un Punto Blu oppure in una pista manuale
Beppe: grazie.
Casellante:Se questi soldi glieli diamo fra 15 giorni ce li teniamo 15 giorni.
Beppe: si pagano penali o qualcosa?
Casellante: entro 15 giorni no. Al quindicesimo giorno due euro e 58 centesimi
Beppe: due euro e 58 di penale.

Bene se due o 300 mila persone facessero così Benetton aspetterebbe 15 giorni i soldi e per noi sarebbe una grande soddisfazione!

Cosa mi tocca fare alla mia età, chi l'avrebbe mai detto."

Beppe Grillo


RICAPITOLANDO:

La mancata riscossione del pedaggio autostradale al casello di uscita viene formalizzata con l’emissione di un rapporto di mancato pagamento.
L'importo saldato entro 15 giorni non comporta maggiorazioni. Oltre tale limite il saldo del pedaggio comporta un aggravio di 2 euro e 58 centesimi di oneri di accertamento.

Il pagamento del pedaggio può essere fatto in tutti in tutti i caselli d'uscita con un casellante o nei Punti Blu dal lunedì al sabato in orari d'ufficio. Oppure all'ufficio postale tramite bollettino.

Per chi si ostina a non pagare scatta la procedura di recupero forzoso del credito con il conseguente aggravio delle spese a carico del debitore.
Ovviamente questo ritardo, visto che è sconveniente, ci permettiamo di sconsigliarlo, tuttavia se saremo in tanti a ritardare di 15 giorni il pagamento del pedaggio che comporta l'emissione del rapportino, riteniamo sia il miglior modo per cominciare a parlare dei nostri soldi e di dove vanno a finire...

In attesa di sviluppi, Beppe Grillo e il suo staff vi augurano, per ora, un buon viaggio!

 

 

9/2/2008

Legge Levi-Prodi e la fine dalle rete...

 
 
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre 2007. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
8/29/2008

La Sigaretta è radioattiva...

 
Nuova allarmante notizia riguardante le multinazionali del tabacco.
Il quotidiano britannico “The Independent” ha rivelato la presenza di polonio 210, una sostanza radioattiva molto pericolosa, nelle sigarette.
Anche l’”American Journal of Public Health” intende pubblicare la notizia, dopo aver studiato gli oltre 1'500 documenti interni relativi alle company del fumo.

La notizia dell’elemento radioattivo presente nelle sigarette non sembra però essere una novità per la Società italiana di tabaccologia, la quale, spiega Vincenzo Zagà (pneumologo bolognese), se ne occupa già dal 1995.
E, sempre a detta del Dr. Zagà, già dagli anni ’60 sono stati pubblicati diversi studi scientifici al riguardo.
Ciò non toglie che le multinazionali sono a conoscenza del fatto da oltre 40 anni, ed è da oltre 40 anni che lo tengono nascosto.
Sempre il Dr. Zagà ci spiega che il polonio 210 è una delle sostanze più pericolose e cancerogene presenti nelle sigarette e, per darci un’idea, sostiene che fumare 20 sigarette al giorno per un anno equivale a sottoporsi a 300 radiografie.
Le industrie produttrici di sigarette hanno tentato per decenni di eliminare la sostanza incriminata dai loro prodotti, ma senza un esito positivo.
Di comune accordo hanno così deciso, al fine di non attirare l’attenzione pubblica, di insabbiare la faccenda; che è stata però “dissotterrata” dai ricercatori guidati da Monique Muggli della Mayo Clinic, Minnesota.
La difficoltà nell’eliminare il polonio 210 deriva dal fatto che tale elemento è presente proprio nella struttura chimica del tabacco.
E dopo 40 anni di silenzio, un coraggioso portavoce della British American Tobacco afferma che non è ancora noto quale componente delle sigarette provochi il cancro, aggiungendo che il polonio 210 è presente anche nei cibi.

Ed ora, da un gruppo di ricercatori USA, parte la proposta di indicare sul pacchetto di sigarette a quale livello di radiazioni viene sottoposto il fumatore.
 
 
 
8/8/2008

Olimpiadi 2008

 
Finalmente si parte...
Pechino: ore 20:08 del 08/08/2008
guardo a bocca aperta l'inaugurazione dei giochi olimpici.
Si parte kn i 2.800 percussionisti su grandi tamburi luminosi al tocco x creare giochi di luce come il countdown ai fuoki di partenza: imponenti e sparsi x tutta la città, nn solo attorno lo stadio... si procede kn filmati e rappresentazioni storiche (degli ultimi 1000 anni cinesi tranne il 900) e culturali: unike dove la tecnologia fa solo da contorno alle straordinarie doti dei figuranti...
La parte centrale della cerimonia, un pò lenta, è dedicata alla presentazione dei vari atleti, organizzatori e tanti altri... passano 4 ore!!!
Lato artistico di buon impatto emotivo kn l'ingresso della fiaccola, dal primo oro olimpico della storia cinese al ginnasta x eccellenza Li Ning.
Spicca il volo e corre in moviola lungo il megaskermo intorno lo Stadio, poi il braciere s'infiamma e i giochi sono ufficialmente aperti...
 
GENIALI !!!
 
 
Speriamo adesso nei nostri azzurri: regalateci emozioni e soddisfazioni...
 
 
Garda qui la classifica medaglie:
 (provare più volte: intasato)
 
 
oppure qui:
 
 
 
 
7/3/2008

C’è Posta x Te (licenziamenti Telecom)

 

Le lettere di licenziamento Telecom stanno arrivando.

5.000 subito, 10.000 a seguire. Un impiegato ci ha mandato la sua avente come oggetto: “Licenziamenti per riduzione di personale – art.24 della legge n.223/1991”. La lettera specifica che Telecom “intende avviare le procedure di mobilità nei confronti di n. 5000 lavoratori eccedenti rispetto alle proprie esigenze tecnico-organizzative”.

La lettera è un campionario di burocrazia, commi, articoli, leggi, disposizioni che hanno un unico significato: "Sei licenziato, la tua famiglia non può più contare sul tuo stipendio".

Telecom spiega in tre punti le motivazioni del licenziamento:

1. “sul versante tecnologico, dalla semplificazione dei processi produttivi che ha inciso sui profili tecnici e sulle funzioni di supporto specialistico, nonché sulle attività di provisioning di rete e servizi, con conseguente necessità di razionalizzazione delle strutture di indirizzo e governo e di quelle territoriali”

2. “per le strutture di mercato, dalla ricomposizione delle attività e delle responsabilità delle mansioni intervenuta nelle funzioni aziendali (quali, ad esempio, il pre e il post sales e la programmazione commerciale), dalla rilevante riduzione delle redditività nell’ambito dei business più tradizionali, dalla progressiva defocalizzazione delle attività di out bound e della semplificazione dei processi di back end”

3. “per le funzioni di Staff, dalle esigenze di razionalizzazione della struttura aziendale connesse al completamento di fusione societaria e organizzativa di Telecom Italia S.p.A. e di TIM S.p.A., nonché all’integrazione delle Staff centrali e di ex Opertions e Corporate”

L’ex dipendente Telecom potrà quindi spiegare ai suoi figli che è stato licenziato per “progressiva defocalizzazione delle attività di out bound e della semplificazione dei processi di back end” o, in alternativa, per “la semplificazione dei processi produttivi che ha inciso sulle attività di provisioning di rete e servizi”.

I figli potrebbero chiedere se i motivi sono solo questi o se, invece, l’azienda non sia stata depredata con la vendita di parti produttive, di immobili, di partecipazioni estere per dare i dividendi a Tronchetti e stock option a Buora, Ruggiero, e stipendi tra i più alti di Europa ai dirigenti di fiducia e ai membri del consiglio di amministrazione. I figli potrebbero chiedere perché chi ha messo la sua famiglia in mezzo a una strada è stato premiato con milioni di euro di buonuscita invece di subire una causa da Telecom.

I bambini, i ragazzi, si sa sono ingenui. Sono pezzi 'e core, come direbbero a Napoli. Non riuscirebbero mai a capire le strategie del tronchetto dell’infelicità e perché il loro genitore, forse, sta piangendo di nascosto.

Invito ancora i dipendenti Telecom licenziati a partecipare all’iniziativa della class action contro i precedenti amministratori.

(Fonte: Direttamente dal Blog di Beppe Grillo)

 

6/30/2008

Un Anno Dopo...

 
Un anno esatto... ... a Brindisi !!!
 
il mio matrimonio kn la donna della mia vita!
 
Rinnovo il mio amore e attendo kn ansia i meravigliosi frutti.
 
Un regalo nella nuovissima sezione
 
 "Video Della Settimana"
 
simpaticamente
 
a tema
 
!!!
 
 
6/9/2008

Aztentione...

 
 
Sceodno una rcrecia sovtla in una uviniserta' iatilana, non ha ipmotrzana in qalue odrnie le ltetree snoo dsioptse in una proala, l'ucina csoa ipmotratne e' che la pmira e l'utlmia ltereta sanio al psoto gustio. Il rseto puo' esrese una talote cnfosounie ed esrese acnroa cmpolteanemte cmprosneilibe.
Qeutso prehce' non lgegamio ongi sniolga ltertea ma la praloa nlela sua itnezreza...
 
 
5/24/2008

Ancora Acqua...

 
 
Fine Maggio tra poki giorni, il sole affaticato si fa sentire di rado ma kn tutta la sua potenza. Nuvole e ancora acqua ke viene giù come veri e propri starnuti del cielo: brevi e intensi kn gocce grandi e calde...
Quando vivevo ancora a Brindisi, periodo scolastico, il mese di Maggio aveva un insieme di eventi particolari: finisce la scuola (x me), arriva il mio compleanno, stagione già buona x farsi il primo bagno al mare... Adesso invece resta solo il mio complex; la stagione ormai nn si riesce a capire qual'è e anke se fosse buona, il mare di certo nn è più a portata di mano; al posto della scuola ke termina c'è il lavoro ke inizia ogni mattina allo stesso modo. Paranoia? No, assolutamente! Fortunatamente il lavoro mi calza a pennello!!!
Mese cmq carico di buoni propositi e notizie: la Morfologica ha dato ottimi risultati, un team stile "Extreme Makeover Home Edition" è entrato in casa x sistemare, organizzare, pulire: mamma, sorella e nonna (di lei)... 2 giorni.
Tornando al titolo, nn posso neanke farmi un giretto xkè piove!!!
 
-"Ancora un pò e diventi padre"- mi dicono -"ti redi conto?"-
Gli rispondo -"Non proprissimo!!!"
 
Ci penso molto ma poco spesso, diventerò padre e il nostro bambino avrà una casa allegra e mai vuota, lo zio ke è il mio amico d'infanzia e la zia kome se fosse la mia sorellina, amici fraterni, una città in continuo movimento e ricca di opportunità x un suo futuro... e soprattutto due genitori ke si amano.
Ecco cosa penso, quando ci penso!
 
Cmq le foto qui a lato verranno aggiornate costantemente... qualora lo vogliate.
 
 
5/8/2008

Risultati Elezioni

...la lega si è alzata dal tavolo delle trattative e com'era preventivabile sta rompendo estremisticamente le uova nel paniere esattamente come fece nel primo governo Berlusconi (che cadde proprio per il ribaltone dei leghisti).

La situazione è la seguente:

risultati elettorali:
-PDL   37%
-Lega   8%
-Mpa    1%

i ministeri con portafoglio sono 12 e quindi seguendo le dovute proporzioni andrebbero così ripartiti:

-PDL  37% = 9 ministri
-Lega  8% = 2 ministri
-Mpa   1% = 1 ministro

ma ecco che la lega ne chiede almeno il doppio o in alternativa 3 più la presidenza della regione Lombardia.

Il buon giorno si vede dal mattino e la lega sarà una grande spina nel fianco esattamente come lo furono i comunisti per Prodi con l'aggravante che porteranno acqua al mulino del nord e miseria per il sud...
 
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